Diario 1 e forse anche 2

I progetti come sempre nelle mia vita naufragano nel momento in cui decido di compierli.

Sarà la pigrizia, sarà la vita in generale.

Questi giorni di ritorno moderato alla normalità, contornato da giudizi e bollettini, a me sono scorsi come sabbia.

Oggi ho visitato un castello, ho riso tanto.

Ieri sono stata a cena fuori.

Adesso la mia mascherina e a lavare con Ace gentile.

Ho cambiato le lenzuola, tagliato i capelli, sto cercando di non pensare a quanto manchi e mancate.

La vita sembra quasi normale, ma per me la normalità la creano le persone.

Fra miliardi di congiunti, comincio a sentire il bisogno di ricongiungermi anche io.

Sta notte è stato come da bambini, convinti di avere il proprio pupazzetto vicino, a proteggerti dai mostri, ma al tendere del braccio, non trovi nessuno.

Il pupazzo è caduto.

Tu, bimbo spaurito, ti devi svegliare, affrontare il buio per riprenderlo.

Combattuto fra il terrore di essere solo e il coraggio di essere il solo a poter salvare quel coniglio di pezza.

Pubblicato da Miarrovello

Filosofeggiando di baggianate

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