Marì

Cara Marì,
Te ringrazio de quella volta che per nasconde gli assorbenti, me si prestato un crocefisso che pesava come me.
Forse questo era l’ultimo grande segreto che avevamo.
Che se ci ripenso mo, sembra abbastanza blasfemo sia per quel crocefisso opulento, sia per la mia condizione di estrema vergogna inutile.
Mi dispiace un po’ per la delusione più grande che se possa dà a una nonna:

la cresima non la faccio

ma non me fa incazzà, la fa tutti.

Non si mollato per tutto l’anno, ogni giorno a pranzo, finché non è intervenuta l’altra nonna:

la farà con Pietro


Un lume di speranza, svanito negli anni.
Eri distratta dalla sua fede e della mia non ci si più pensato.
Te ringrazio per la crema con 8 uova e un po’ de farina a occhiu, che se cerchi su google te propone già de chiamà l’ambulanza.
Te ringrazio per il pavone verde in camera, era terribile, ma ce potevi sta ore a capì de che colore era.
Se lo mettevo sui social adesso, forse facevamo i miliardi.
Te ringrazio per li racconti dei fascisti quando eri ciuca con le mani in alto e quelli girava con li fucili, che so cose da tramandà sempre. Come per li stornelli e la canzó “te rizzi come un gatto”, che ieri canticchiavo mentre me lavavo i denti.
Quanto me si fatto ride, quando te si incazzata per avé votato Tabacci solo per lu partito arancione che se vedeva bene. Per poi scoprire che a Pitriolu eravate solo in 3 ad avello votato.
Forse tutti e tre per lu colore.
Se solo sapessi che Tabacci ha avuto un ruolo glorioso nel voto alla fiducia di Conte, adesso non te incazzeresti più.
Me dispiace perché dicevi in giro che tu nipote era dottoressa laureata, ma io de come se cura l’artrosi non lo so.

so un dottore diverso.


Sicuro te hai pensato de quelli un po’ matti che fa l’agopuntura o te passa i fiori de Bach per tutto.
Ce spiace, penso un po’ a tutti, che semo un po’ girovaghi, che sta a casa, dopo un po’ ce fa male. Ma non te potevi lamentà, un pensierino te se portava sempre.
Lo guardavi due minuti:

bellissimo, grazie


Poi, scolavi teglie de ravioli.
Se sa all’estero se magna male.

Pubblicato da Miarrovello

Filosofeggiando di baggianate

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