Leggere i Venti incipit

A Firenze c’era più sole, qui, ad Asciano, le nuvole sfrecciano veloci. Vado a pranzo dalla nonna Ina e glielo dico. La casa profuma di pomodori e ciccia ai ferri. “Alberta! Siediti! Giusta, giusta come sempre!” Le lasagne di nonna sono cariche e potenti di farcitura.  “Amore, ci siamo? Solo un giorno alla laurea! Cesare,Continua a leggere “Leggere i Venti incipit”

Frutta a domicilio

Ti ho visto per sbaglio. Consegnavi ceste di frutta. Avevo la mascherina e i guanti. Nel momento in cui ho riconosciuto il tuo furgoncino, non si è più mossa nessuna foglia. Tu, non ti sei accorto di me. Io, non ti ho chiamato. Non avevo voce. Non usciva nulla. Hai suonato il campanello e seiContinua a leggere “Frutta a domicilio”

Perché ti svegli?

Sono uscita in terrazzo e c’era il mio vicino che batteva la scopa in garage. Il mio vicino è uno di quegli uomini un po’ tuttofare. Dall’inizio della quarantena, accende la radio: pulisce, taglia legna, sbatte con il martello, dipinge e ripara la macchina, anche se non la usa. Nella casa affianco abitano due bambini:Continua a leggere “Perché ti svegli?”